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Castello di Rocca Cilento
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Castello di Rocca Cilento

Benvenuti da 𝐑𝐨𝐜𝐡𝐚.

Il fine dining restaurant del Castello di Rocca Cilento, dove la storia diventa esperienza. Inciso sui gradini del ponte d’ingresso, un dispaccio reale del 20 novembre 1487 racconta ancora oggi il suo tempo. Firmato da Ferdinando I d’Aragona, sanciva la fortificazione di questi territori dopo la Congiura dei Baroni, affidando i lavori all’architetto fiorentino Giuliano da Maiano.

Oggi, quella stessa soglia apre a un nuovo racconto, sotto la guida dell’executive chef Salvatore Notaro.
Un luogo in cui secoli di storia incontrano una visione gastronomica contemporanea.

𝐑𝐨𝐜𝐡𝐚 non è solo un ristorante.
È un’esperienza fatta di tempo, territorio e ricerca.

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EXECUTIVE CHEF

Salvatore Notaro

Il percorso in cucina di Salvatore Notaro, oggi chef del ristorante Rocha, inizia molto presto. A soli 14 anni muove i primi passi lavorando in un ristorante a Napoli, città in cui nasce la sua passione per la ristorazione.
Negli anni successivi entra nel mondo dell’alta cucina, affiancando chef stellati come Francesco Franzese e Luigi Salomone nei ristoranti Rear Restaurant, Casa del Nonno 13, Roji e Re Santi e Leoni.

Il suo percorso prosegue poi nelle brigate di alcune tra le più importanti cucine stellate italiane ed europee, lavorando con Enrico Bartolini al Mudec Restaurant (3 stelle Michelin), con Norbert Niederkofler al St. Hubertus (3 stelle Michelin) e al Capri Palace Jumeirah (2 stelle Michelin) accanto agli chef Andrea Migliaccio e Salvatore Elefante.

Oggi, a soli 27 anni, guida la cucina del ristorante Rocha al Castello di Rocca Cilento, dove interpreta il territorio cilentano con uno sguardo contemporaneo, valorizzando stagionalità, identità e ricerca.

Nel novembre del 1487, dopo aver soffocato la Congiura dei Baroni, re Ferdinando d'Aragona scrive da Troia al suo fidato Antonio de Mirabillis, appena nominato governatore del Principato Citra, affidandogli un compito urgente: rimettere in piedi e rafforzare i castelli di Diano, Agropoli, Rocca Cilento e Castello dell'Abate, strappati ai baroni traditori e tornati alla Corona. I lavori devono seguire il progetto del grande architetto fiorentino Giuliano da Maiano, usando materiali requisiti direttamente alle comunità locali. Il tono è quello di un re che vuole trasformare rapidamente la vittoria militare in controllo stabile del territorio: i castelli ribelli devono diventare baluardi della fedeltà regia, difficili da espugnare e impossibili da riconquistare. La lettera è, in fondo, la firma del potere aragonese incisa nella pietra del Cilento.

La lettera
"Datum in Castello civitatis Troyae 20 Novembris 1487
Magnifico Antonio de Mirabillis
Vi facimo governatore in la provincia di Principato Citra,
videlicet in tutte le cittadi, terre et lochi che foro delli baruni
nostri rebelli ad nui novamente devolute
Vui sapite quello ve havimo commisso
circa lo fare delle fortezze de Diano
et circa la fortificatione delle terre
Item ve pregamo ponate lo ingegno vostro in le defese,
che de basso se possano ben defendere
et che non possano essere offese et che siano alte
lo meno sia possibile in modo che da fora
non possano essere offese.
Volimo che de continente provediate
et ordinate de fortificare o vero edificare
lo castello delle terre de Diano, de Agropoli,
de Rocha del Celento et de Castello dello Abate,
con loro fossi, secundo lo disegno et ordine ve havemo
dato intervenendoce lo parere et judicio de Mastro Juliano fiorentino
Et ve studiate che le fabriche siano bene facte et de bono Majestero
et de mectere et ordinare maistri, soprastanti, manipoli
et procurarete dalle prefate università de Diano,
Rocha del Celento et Castello dell'Abate
de havere tutto lo ammanimento che bisogna
de petre, calce et de cavare le pedamente delle fabriche
Volimo ancora che volendose accordare Diano,
Rocca Cilento et Castello dell'Abate in denari in excambio
dello ammanimento havimo da fare, come è dicto,
per dette fabriche lo possate fare et pigliare lo partito dummodo
la summa passe lo tarì per foco
Et perché Agropoli è povera terra et have bisogno de adiuto
però non rescotirete da essa più che lo dicto tarino
per fuoco o vero lo fare delli fossi"

Nel 1400 il castello era già da secoli nelle mani dei Sanseverino, la famiglia feudale più potente del Mezzogiorno, che lo detenevano dall'XI secolo. Era il cuore politico, amministrativo e giudiziario della Baronia del Cilento. È proprio in questo contesto che si inserisce la lettera di Ferdinando del 1487: il protagonista è Antonello Sanseverino, che aveva partecipato alla Congiura dei Baroni contro il re e fu costretto a fuggire in Francia con la famiglia. Il figlio Ferrante Sanseverino recuperò i beni nel 1517, diventando il barone più potente del Regno..

F.A.Q

Come posso prenotare presso Rocha?

Le prenotazioni possono essere effettuate telefonicamente allo 0974 832392, tramite servizio Whatsapp al 333 587 7468 o tramite mail di richiesta a reservation@castellodiroccacilento.it .

Quali sono i termini di cancellazione?

Tutti i servizi offerti da Rocha possono essere cancellati entro le 20:00 del giorno precedente.

Eventuali modifiche o cancellazioni potranno essere effettuate telefonicamente allo 0974 832392, tramite servizio Whatsapp al 333 587 7468 o tramite mail a reservation@castellodiroccacilento.it .

Esiste la possibilità di essere inseriti in lista d’attesa nel caso in cui il fine dining fosse già al completo?

E’ possibile accedere alla richiesta di inserimento in lista d’attesa.

Il nostro ufficio prenotazioni provvederà a ricontattarvi in caso di nuove disponibilità per la data scelta. L’inserimento in lista d’attesa non è garanzia di prenotazione e non prevede nessun impegno per entrambe le parti.

Rocha è aperto sia a pranzo che a cena?

Rocha sarà aperto a cena tutti i giorni, mentre, da aprile a giugno e a partire da settembre sarà aperto la domenica anche a pranzo (domenica e festivi).

Rocha è aperto anche per piccoli eventi o feste private?

Si, Rocha è aperto anche per piccoli eventi o feste private. Per maggiori informazioni è necessario inviare una email di richiesta a events@castellodiroccacilento.it

È possibile personalizzare l’esperienza al Rocha in caso di ricorrenze particolari?

Si, la personalizzazione dell’esperienza al Rocha in caso di ricorrenze particolari potrà essere richiesta tramite email all’indirizzo reservation@castellodiroccacilento.it

È previsto un dress code?

Non è previsto alcun dress code; un abbigliamento smart casual sarà perfetto per godere dell’esperienza. Ai Signori, chiediamo la cortesia di indossare pantaloni lunghi e scarpe chiuse.

Rocca Cilento gode di un clima particolarmente fresco di sera: consigliamo, quindi, a tutti i nostri ospiti di portare con sé sempre una stola o una giacca.

I bambini possono accedere al Rocha?

Si, i bambini possono accedere al Rocha.

Sono previste varianti per intolleranze, allergie, preferenze alimentari o gravidanza?

Sono possibili variazioni ai nostri menù. Chiediamo a tutti i nostri ospiti la gentilezza di segnalare tali esigenze all’atto della prenotazione.

È possibile regalare un’esperienza al Rocha?

Si, l’acquisto di voucher regalo a data aperta è possibile contattando il nostro ufficio informazioni all’indirizzo info@castellodiroccacilento.it .

È possibile anche pernottare?

Il pernottamento è possibile presso le camere e le suite (Camere e Suites) del Castello di Rocca Cilento, sede del Rocha.

Rocha dispone di parcheggio custodito?

Rocha non dispone di parcheggio privato. Sarà possibile parcheggiare la propria auto lungo le mura di cinta del Castello di Rocca Cilento, sede dello stesso.

SERVIZI

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Indirizzo

Via Castello, 1
Rocca Cilento

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